2009
Il progetto è la continuazione del precedente "Chi è fuori è fuori?", rivolto a persone in stato di emarginazione, con disagio psichico. Si tratta per lo più di persone senza fissa dimora che per questo non rientrano fra quelle seguite con continuità dal DSM, e che con il progetto possono essere accolti in contesti lavorativi protetti e sperimentare le proprie risorse ed assumersi responsabilità. Al termine del percorso (circa 20 persone) tutti hanno avuto la residenza e il diritto alle cure, 16 il riconoscimento all'invalidità civile, sei hanno trovato lavoro e gli altri continuano con borse lavoro dell'USL. Il nuovo intervento coinvolgerà (per un periodo biennale, perchè il reinserimento ha bisogno di tempo): - le parrocchie della diocesi interessate ad accogliere una persona per farle svolgere semplici lavori di pulizia e manutenzione, - il Dipartimento di Salute Mentale per assicurare un'adeguata cura nonchè la regolarizzazione assicurativa e il tutoraggio educativo dei percorsi. Il primo obiettivo è dunque il reinserimento lavorativo, sociale ed abitativo, e l'accesso continuativo ai servizi dei CSM. Obiettivo non secondario è creare gruppi di auto aiuto e stimolare nelle comunità la riflessione sul disagio sociale e sulla malattia mentale e promuovere una cultura della relazione.