2009
Il progetto prevede l'acquisizione di un innovativo elettrobisturi dotato di dissettore ad acqua, studiato specificamente per ottimizzare il sollevamento e la resezione endoscopica dei polipi. La tecnica è già stata impiegata con ottimi risultati in chirurgia tradizionale ed ora è disponibile anche in endoscopia digestiva. In particolare, esso opera tramite un catetere multifunzione che viene inserito all’interno dell’endoscopio e consente di effettuare tutte le operazioni necessarie all’asportazioni dei polipi. Esso infatti esegue il sollevamento, grazie ad un getto ad alta pressione, ed il taglio del polipo grazie ad una piccola punta diatermica, in grado di applicare una corrente elettrochirurgica. La strumentazione servirà a curare anche i polipi ritenuti attualmente non di pertinenza endoscopica, per esempio quelli di ampie dimensioni o con iniziale degenerazione carcinomatosa. Quando queste circostanze sono rispettate, essa rappresenta una alternativa all’intervento chirurgico molto meno invasiva e mutilante.