26/11/2010
Sergio Romiti. La tentazione del colore
a cura di Michela Scolaro
In occasione del decennale della scomparsa dell'artista bolognese Sergio Romiti, tra gli interpreti piu' originali e coerenti dell'Informale, la Fondazione del Monte propone all'attenzione del pubblico una selezione di opere pressochè inedite, realizzate prevalentemente nell'ultimo decennio di attività.
La mostra, che si avvale della curatela di Michela Scolaro e che si terrà nei locali della Fondazione in via delle Donzelle 2 dal 25 novembre 2010 al 27 febbraio 2011, propone una cinquantina di dipinti, eseguiti con colori acrilici su tela e a tempera su carta, che testimoniano in maniera esemplare dell'altissimo esito raggiunto dall'artista nella fase finale della sua ricerca espressiva. Sono opere caratterizzate da un rigore formale assoluto, da un impiego controllato e raffinatissimo dei materiali e da una inconsueta sensibilità spaziale. Opere in cui Romiti ha affidato al colore, capace, come mai prima, di accordi intensi e a lungo vibranti, l'impegno di manifestare le sue visioni, le sue inquietudini e il suo sentimento.
Alcuni dipinti di particolari significato e valore appartenenti a periodi anteriori di attività di Romiti, consentono di rievocare i momenti forti del percorso precedente, le esperienze fondamentali compiute dal maestro in età diverse della sua carriera, oltre alla corretta inquadratura prospettica del corpus di opere esposte. La breve sintesi che la selezione di quadri propone, con valore di contestualizzazione non solo all'interno della vicenda personale, conferisce ulteriore risalto al concentrato lirismo e all'intensa suggestione degli ultimi lavori.
Con la precisa volontà di riconfermare e ribadire il legame con la città, la mostra si pone all'interno di una linea di eventi espositivi organizzata dalla Fondazione del Monte che intende rievocare e rileggere criticamente alcune delle personalità che hanno popolate e animato l'attività artistica di Bologna lungo i 50 anni del secondo ‘900.
>Tutti i giorni dalle 10 alle 19
>Chiusa il 25, 26 dicembre 2010 e il 1 gennaio 2011
>Ingresso gratuito