Al via “L’altra riva”, 4 appuntamenti all’Oratorio San Filippo Neri

Stasera, giovedì 24 ottobre, all’Oratorio di San Filippo Neri della Fondazione del Monte, il primo dei quattro incontri intitolati L’altra riva, organizzati dal FAI Emilia Romagna.

La rassegna sarà un’occasione per riflettere sui popoli, le città, le culture, le tradizioni, ovvero sui millenari intrecci che da sempre hanno reso il Mediterraneo uno spazio di incontro e un fulcro di rinnovate identità.

Il primo appuntamento, dal titolo Il Mediterraneo: l’altra riva, stasera alle ore 20.30. Interverrà la Presidente della Fondazione del Monte Giusella Finocchiaro, il Presidente del FAI Andrea Carandini, archeologo e storico dell’arte, Francesco Bandarin del Centro internazionale di studi per la conservazione ed il restauro dei beni culturali, e l’archeologo algerino Mounir Bouchenaki, Consigliere speciale del Direttore generale UNESCO.

Seguirà, Giovedì 7 novembre alle 20.30, Sahara: abitare il deserto. Terra, acqua e aria, i 3 elementi della cosmogonia classica, rappresentano le grandi risorse dalle quali hanno preso forma i saperi millenari. I popoli del deserto, che da sempre sono in grado di creare cultura e civiltà in condizioni ambientali estreme e avverse, possono rappresentare un punto di riferimento per la nostra società, al fine di ritrovare il valore di ciò che abbiamo a disposizione. Con gli interventi di Guido Moretti, docente di Progettazione urbanistica dell’Alma Mater Studiorum – Università di Bologna ed esperto delle culture, delle tradizioni e dell’habitat delle zone aride e Yasmine Terki, direttrice del Centro Algerino del Patrimonio culturale delle architetture in terra.

Giovedì 21 novembre alle 20.30 sarà la volta di Medine e città storiche: identità cangianti. Le città del Mediterraneo sono sempre state segnate da flussi di persone, merci, idee, saperi e tradizioni. Ed è proprio nel contatto con l’altro – contaminando e contaminandosi – che hanno arricchito la loro identità: Venezia e Alessandria, Palermo e Tunisi, Damasco e Gerusalemme, ma anche Fés e Granada. Con l’architetto Daniele Pini, docente ordinario all’Università degli Studi di Ferrara e membro ICOMOS (International Council on Monuments and Site) e con l’urbanista e architetto paesaggista tunisino Jellal Abdelkafi.

Le esperienze di ricerca e di vita nella città siriana di Aleppo e in quella irachena di Mosul saranno al centro dell’ultimo appuntamento di mercoledì 4 dicembre alle 20.30 intitolato Da Aleppo a Mosul: dialoghi di archeologia. Con Nicolò Marchetti, docente del Dipartimento di Storia Culture Civiltà dell’Università di Bologna, Michel Al Maqdissi, ricercatore al Museo del Louvre, già Direttore Scavi della DGAM (Directorate General of Antiquities and Museums) di Damasco e Marco Magnifico, vicepresidente del FAI.

Gli incontri saranno accompagnati da esibizioni musicali e da letture di poesia araba contemporanea.

Ingresso libero fino ad esaurimento posti.