Presentato in anteprima a Palazzo Magnani il film “Carracci: la rivoluzione silenziosa”

È stato presentato ieri in anteprima nella Sala Carracci di Palazzo Magnani “Carracci: la rivoluzione silenziosa”, documentario che racconta la vita e la maestria di Annibale, Agostino e Ludovico Carracci. Un road movie attraverso il mondo occidentale alla scoperta delle opere dei tre artisti bolognesi che vede Marco Riccòmini, curatore della Quadreria di Palazzo Magnani di Bologna, nel ruolo di presentatore protagonista e co-autore con Giulia Giapponesi che ne firma la regia.

Il documentario, distribuito quest’anno in occasione dei 400 anni dalla morte di Ludovico Carracci, è stato presentato ieri sera alla città nel corso di un incontro aperto dai saluti di Marco Riccòmini e dagli interventi di Giusella Finocchiaro, Presidente Fondazione Del Monte di Bologna e Ravenna, Fabrizio Saccomanni, Presidente UniCredit, Massimo Mezzetti, Assessore alla Cultura Regione Emilia-Romagna e Matteo Lepore, Assessore alla Cultura Comune di Bologna.

La produzione è di Codalunga, società di produzione cinematografica, mentre la realizzazione è sostenuta da Fondazione del Monte di Bologna e Ravenna e UniCredit, all’interno del progetto artistico di valorizzazione di Palazzo Magnani, sede anche del meraviglioso fregio realizzato dai Carracci e dedicato alle storie della Fondazione di Roma. Il film è stato realizzato anche con il contributo della Regione Emilia-Romagna, grazie alla vincita del bando a sostegno delle produzioni cinematografiche regionali.

Dopo l’anteprima a Palazzo Magnani, il film “Carracci: la rivoluzione silenziosa” sarà proiettato in piazza Maggiore domenica 21 giugno nell’ambito della rassegna “Sotto le Stelle del Cinema”. Protagoniste assolute del road movie, l’essenza dell’arte dei Carracci, le dinamiche del lavoro di gruppo (i Carracci sono il primo collettivo artistico della storia) e l’enorme eredità lasciata dall’insieme delle opere che i tre artisti hanno prodotto secondo un’estetica portatrice di un valore ancora attuale, che si potrebbe definire “del fare”. I Carracci erano infatti più che semplici pittori: a Bologna fondarono l’Accademia degli Incamminati, scuola d’arte e di vita, dove gli allievi imparavano a concentrarsi sulla riproduzione del reale anziché del verosimile.

Nel suo viaggio costruito come un road-mentary, Marco Riccòmini ricerca i luoghi dove i Carracci o le loro opere sono approdati. Il documentario, in un susseguirsi di incontri in caffè, librerie, musei, palazzi e strade, parte dai quattro angoli del mondo occidentale per convergere su Bologna, dove i tre Carracci hanno lavorato insieme, nella seconda metà del Cinquecento, in particolare a Palazzo Magnani e Palazzo Fava. Il road-movie si svolge così, come una caccia al tesoro che tocca anche i grandi musei del mondo, alla ricerca di opere come la “Piccola Macelleria”, visibile al Kimbell Museum di Fort Worth (Texas), e la “Grande Macelleria”, esposta alla Christ Church Gallery di Oxford, che con il “Mangiafagioli” (Roma, Galleria Colonna) sono considerate pietre miliari della storia dell’arte e testimoniano fin da subito, in maniera rivoluzionaria, la perizia e il coraggio della pittura dal vero.