Call: “Che faranno i nostri bambini e i nostri ragazzi quest’estate?”

Da sempre sosteniamo le attività dei centri estivi del nostro territorio. Tuttavia, dopo l’emergenza Covid 19, abbiamo ritenuto che l’impegno consueto non fosse sufficiente e abbiamo deciso di incrementarlo ulteriormente, deliberando di finanziare un numero maggiore e una varietà più ampia di attività estive rivolte a bambini e ragazzi fra i 3 e i 17 anni nel periodo fra metà giugno e settembre 2020, fino alla riapertura delle scuole. Intendiamo facilitare e sostenere i soggetti e le organizzazioni che dovranno attrezzarsi con dispositivi di sicurezza, sanificare e riadattare gli ambienti alle norme per il contenimento del contagio del Covid-19, reclutare un maggior numero di operatori socioeducativi per organizzare al meglio la suddivisione dei bambini e dei ragazzi in piccoli gruppi.

I progetti presentati dovranno rispondere in particolare a queste esigenze:

(1) miglioramento dell’equilibrio tra impegni lavorativi e vita privata dei genitori, con particolare attenzione alle madri lavoratrici;

(2) recupero di occasioni di crescita formativa e di socializzazione per i bambini e i ragazzi partecipanti;

(3) riattivazione dei servizi educativi estivi e riuso degli spazi di scuole, asili, ludoteche e oratori, soprattutto con aree verdi;

(4) supporto alle famiglie con figli in condizione di vulnerabilità psichica o fisica.

Chi può presentare una proposta

Possono partecipare alla call gli enti così come indicati in dettaglio nel documento “Regolamento per le Attività Istituzionali” presente nella sezione “Documenti” del sito.

Quando

Immaginando fasi diverse di apertura e adattamento delle attività estive, le scadenze sono fissate entro le ore 12.00 del 10 giugno ed entro le ore 12.00 del 10 luglio. I progetti dovranno essere realizzati nei mesi da giugno a settembre 2020.

Come

Le proposte dovranno pervenire esclusivamente tramite procedura online secondo le modalità definite alla pagina “Chiedi un contributo” del sito.

Criteri

Saranno privilegiate le proposte che dimostrino:

­ osservanza completa delle disposizioni contenute nelle Linee guida del DPCM 17 maggio 2020;

­ esperienza maturata dall’ente proponente nel campo delle attività oggetto della call e comprovata qualità gestionale;

­ rispondenza della proposta di intervento agli obiettivi della call;

­ livello qualitativo del progetto, anche in termini di innovazione e originalità;

­ presenza di una rete di partenariati;

­ congruità del piano finanziario.