“Il cimitero medievale di via Orfeo”, presentazione l’11 luglio a Bologna

Duemila metri quadri di sepolture medievali: è il secondo più grande cimitero ebraico del mondo, inferiore solo a quello inglese di York. Gli scavi condotti tra il 2012 e il 2014 dalla Soprintendenza Archeologia Belle Arti e Paesaggio di Bologna in via Orfeo hanno portato alla luce una vastissima vasta area funeraria di età medievale e post medievale. Oltre 400 sepolture che raccontano le storie di un gruppo molto vivace e attivo in città sia a livello culturale sia commerciale. Un cimitero triste protagonista di eventi che hanno radicalmente mutato la storia e la vita della popolazione bolognese tra il XIV e il XVI secolo.

L’analisi dei dati archeologici condotta dalla Soprintendenza, lo studio antropologico sugli inumati effettuato dall’Università di Bologna e la costante collaborazione della Comunità Ebraica Bolognese – il tutto con il sostegno della Fondazione del Monte di Bologna e Ravenna – hanno aperto la strada a un processo di conoscenza più sistematico su periodi e aspetti della storia di Bologna, delle sue tradizioni e delle abitudini di vita dei suoi abitanti.

A pochi anni da questa eccezionale scoperta e grazie al contributo della Fondazione del Monte di Bologna e Ravenna, esce il volume curato dalle archeologhe Renata Curina e Valentina Di Stefano “Il cimitero medievale di via Orfeo: un percorso tra memoria e valorizzazione”. L’opera sarà presentata giovedì 11 luglio (ingresso libero) alle ore 17 nel Salone d’Onore di Palazzo Dall’Armi Marescalchi, via IV Novembre 5 a Bologna, sede della Soprintendenza Archeologia, belle arti e paesaggio per la città metropolitana di Bologna e le province di Modena, Reggio Emilia e Ferrara.

Interverranno Giusella Finocchiaro, presidente della Fondazione del Monte; Cristina Ambrosini, Soprintendente Archeologia, belle arti e Paesaggio di Bologna; Daniele De Paz, presidente della Comunità Ebraica di Bologna; Alberto Sermoneta, Rabbino Capo Comunità Ebraica di Bologna; Sauro Gelichi dell’Università Ca’ Foscari Venezia; D. Rossi, Soprintendenza Speciale Archeologia, belle arti e Paesaggio di Roma.