Il Gandolfi dimezzato

Divisa in due pezzi alla fine del Settecento, torna opera unica a Palazzo Magnani. È la grande pala d’altare con San Camillo de Lellis in adorazione del Sacro Cuore di Gesù con la Vergine e un angelo a firma di Ubaldo Gandolfi, in mostra dal 25 ottobre 2018 al 19 gennaio 2019 in Quadreria, nell’ambito delle iniziative promosse da UniCredit e Fondazione del Monte di Bologna e Ravenna per valorizzare il patrimonio artistico di Palazzo Magnani.

Marco Riccòmini, storico dell’arte e art advisor per grandi collezionisti europei, è il curatore della mostra “Il Gandolfi dimezzato”. Attraverso le sue ricerche ha permesso di ricostruire il dipinto che venne scomposto oltre due secoli fa. “Tra i tanti tagli che opere anche famose hanno subìto nel corso dei secoli – spiega –, da quanto mi risulta la pala del Gandolfi è l’unico caso al mondo di cui siano stati individuati gli elementi principali. Quello che non sappiamo è quando con precisione il taglio sia accaduto, anche se possiamo immaginarne il motivo: vendere la pala come due dipinti distinti”.

L’indagine di Riccòmini sulle tracce della pala inizia nel 2017, quando – ricevuto l’incarico di curatore della collezione antica della Quadreria di Palazzo Magnani – ammira tra i dipinti della Collezione UniCredit il San Camillo de Lellis di Ubaldo Gandolfi. È un’opera che gliene ricorda un’altra, vista trent’anni prima presso un mercante a Londra, poi finita a un collezionista francese. Le due tele apparvero allo storico dell’arte non soltanto simili nella forma, ma quasi un’unica opera.

Passando per archivi e contatti londinesi, Riccòmini rintraccia a Parigi la parte inferiore della tela. “L’idea di ricongiungerle – spiega Riccòmini – nasce spontanea e l’emozione della reunion coinvolge tanto il collezionista francese quanto UniCredit e la Fondazione del Monte di Bologna e Ravenna”, che decidono di inserire la mostra tra le iniziative del progetto artistico condotto in sinergia per promuovere il patrimonio dello storico edificio bolognese.

“Le fondazioni di origine bancarie – conclude la presidente della Fondazione del Monte, Giusella Finocchiaro – devono cercare di dare l’impulso a scoprire l’arte e il bello, che sono una cifra importante dell’essere comunità”.

La mostra sarà inaugurata giovedì 25 ottobre alle ore 19. Dal 26 ottobre 2018 al 19 gennaio 2019 – tutti i mercoledì dalle ore 10 alle 13 e dalle ore 15 alle 20, e ogni secondo sabato del mese dalle ore 10 alle 13 – sarà possibile ammirare il “Gandolfi dimezzato”, presentato per la prima volta al pubblico nella sua integrità, in un allestimento particolare che ricompone l’opera all’interno della Quadreria e ricrea virtualmente l’idea della sua possibile collocazione originaria come pala d’altare.

La mostra è accompagnata da un breve catalogo, sempre a cura di Marco Riccòmini, che suggerisce, in forma narrativa, una tra le possibili maniere in cui si svolsero i fatti in merito alla tela del Gandolfi, ripercorrendo anche le vicende di altri quadri divisi, in una sorta di raccolta di “storie di separazione”.

La Quadreria di Palazzo Magnani è in via Zamboni, 20 a Bologna. L’ingresso alla mostra è gratuito.