La nuova vita dell’Antico Porto di Classe

Il 28 luglio 2015 ha aperto al pubblico l’area archeologica dell’Antico Porto di Classe. All’inaugurazione ha partecipato anche il ministro dei Beni, delle attività culturali e del Turismo, Dario Franceschini. Con la musealizzazione e l’apertura al pubblico del sito dell’Antico Porto, curata dall’équipe di professionisti guidata dall’architetto Daniela Baldeschi, prende il mare anche il Parco Archeologico di Classe, sviluppato intorno alla grande Basilica di Sant’Apollinare in Classe,che l’anno prossimo si arricchirà con il Museo della Città e del Territorio, ricavato nell’ex Zuccherificio di Classe e, successivamente, con gli scavi della Basilica di San Severo.

Il progetto è realizzato da RavennAntica d’intesa con il Comune di Ravenna, l’Amministrazione Provinciale, l’Università di Bologna, la Soprintendenza Archeologia dell’Emilia Romagna, la Fondazione Flaminia e con il sostegno della Fondazione del Monte di Bologna e Ravenna, che ha deciso di inserire il progetto tra quelli strategici.

All’inaugurazione, al Centro Visite di via Marabina, oltre al Ministro Franceschini hanno partecipato il sindaco di Ravenna, Fabrizio Matteucci, la Presidente di RavennAntica, Elsa Signorino, il Presidente della Provincia di Ravenna, Claudio Casadio, e Marco Cammelli, che ha presieduto la Fondazione del Monte per dieci anni, fino ai primi di luglio 2015.

Il nome Classe deriva proprio dalla parola latina Classis, che significa flotta: in questa zona rinascerà l’antico porto di Ravenna fondato da Augusto, fiorente sia all’epoca dell’Impero sia durante il regno di Teodorico e del successivo dominio bizantino, vivacissimo centro economico e commerciale ancora nel V-VI secolo d.C., quando Ravenna e Classe raggiunsero il loro apice politico ed economico.

Il progetto di musealizzazione prevede la restituzione dell’antico nel quadro di una fruibilità moderna che punta all’accessibilità, alla multimedialità e all’interattività.
Il percorso, sviluppato su una superficie di circa 10.000 metri quadrati, ripercorre il cammino del viaggiatore antico e propone i luoghi quotidianamente frequentati da coloro che lavoravano nei magazzini o arrivavano via mare attraccando al porto, immergendo i visitatori all’interno dello scavo archeologico. Quest’area andrà ad ampliare i diversi «segmenti» facenti parte del circuito di RavennAntica, Fondazione nata per realizzare d’intesa e in stretto rapporto di collaborazione con le Soprintendenze e l’Università di Bologna, un Parco Archeologico attorno alla grande Basilica di Sant’Apollinare in Classe.

Tutte le info su www.parcoarcheologicodiclasse.it