Omaggiovani: da Ravenna Festival i carnet omaggio per gli under 30

Omaggiovani Ravenna Festival

Omaggiovani Ravenna Festival

Invitare i giovani a scoprire nuove rotte di musica e arte: alla sua XXX edizione, il Ravenna Festival rinnova, grazie al sostegno della Fondazione del Monte di Bologna e Ravenna, Omaggiovani, i carnet omaggio riservato ai giovani dai 14 ai 30 anni (nati tra il primo maggio 1988 e il 31 maggio 2005. Due le tipologie, ognuna delle quali dà accesso a 5 diversi spettacoli. Gli Omaggiovani disponibili sono 500: 100 sono stati distribuiti a studenti dell’Università di Bologna, mentre i restanti 400 carnet saranno in distribuzione a partire dalle ore 10 di giovedì 16 maggio tramite la pagina Facebook di Ravenna Festival, fino a esaurimento disponibilità

Il viaggio del carnet A comincia il 12 giugno al Pala De André con il concerto che vedrà Leōnidas Kavakos, in compagnia del suo Stradivari, sul podio dell’Orchestra Giovanile “Luigi Cherubini”, in programma Mozart e Brahms. Sempre al Pala De André anche l’appuntamento del 17 giugno con la Martha Graham Dance Company, la più antica compagnia di danza del Nuovo Mondo, che presenterà cinque coreografie. Le correnti ci trascinano a Palazzo San Giacomo a Russi il 21 giugno, per Attraverso l’acqua, il concerto di Enzo Avitabile – ospiti anche Francesco De Gregori, Tony Esposito e I Bottari di Portico – il cui titolo si deve a un brano composto a Lampedusa. La quarta tappa del carnet A è l’incontro con un gigante delle percussioni: il 29 giugno Stewart Copeland dei Police “accende” l’Orchestra Cherubini con una serata di note memorabili, da brani della sua band storica alle colonne sonore che ha firmato. Non può mancare un appuntamento a teatro: l’8 luglio nell’Edipo a Colono di Sofocle riletto da Ruggero Cappuccio i segni della classicità si specchiano nel clima novecentesco della psicanalisi e dei conflitti di potere.

Sulla mappa del carnet B spicca invece l’evento che corona la rassegna Le 100 percussioni: il 15 giugno una grande orchestra di sole percussioni eseguirà in prima assoluta Tamburi nella notte, nuovo brano di Michele Tadini. Al Pala De André anche il 19 giugno sulle tracce di due vite dedicate all’arte quali quelle delle sorelle Katia e Marielle Labèque, che si misurano con le vette mozartiane accanto al Giardino Armonico diretto da Giovanni Antonini (in programma anche L’isola disabitata e la Sinfonia degli addii di Haydn). L’appuntamento con la danza è invece con il Gruppo Nanou, che il 26 giugno presenta in prima italiana il lavoro che ha recentemente debuttato a New York: we want miles, in a silent way, un percorso di riverberi attorno a Miles Davis. Ed è una prima per l’Italia anche From Sarajevo, il concerto di Goran Bregović per tre violini solisti, orchestra e due voix bulgares, in programma il 2 luglio. Anche il percorso del carnet B si conclude a teatro il 12 luglio con Nella lingua e nella spada, melologo di Elena Bucci sorretto dalla partitura di Luigi Ceccarelli e ispirato alle vite e alle opere di Oriana Fallaci e di Alexandros Panagulis.