Verso un nuovo welfare locale

Un convegno internazionale per fare il punto sul welfare e sulla necessità di creare una comunità formata da pubblico e privato per superare la crisi del tradizionale welfare state e salvaguardare così la qualità dei servizi. Giovedì 19 giugno, a partire dalle ore 9, l’Oratorio di San Filippo Neri (via Manzoni 5 a Bologna) ospiterà il convegno internazionale Verso un  nuovo welfare locale: buone pratiche e reti di inclusione sociale, promosso e organizzato dalla Fondazione del Monte di Bologna e Ravenna e dal Centro Studi sulla Innovazione Sociale (CESIS), con il contributo di UniCredit e il patrocinio di Comune di Bologna, Comune di Ravenna-Assessorato alle Politiche Sociali e Alma Mater Studiorum Università di Bologna. La direzione scientifica è di Pierpaolo Donati (Università di Bologna).

Il convegno intende presentare, grazie all’apporto di esperti italiani e stranieri, un insieme di scenari sia teorici sia pratici secondo i quali è ripensata la struttura dei sistemi che compongono il welfare, con particolare riferimento alle modalità di inserimento nella società a livello locale. Temi di riflessione saranno le nuove forme di collaborazione fra attori pubblici e privati, artefici di reti sociali all’interno di una pluralità di organizzazioni (come istituzioni, imprese, privato sociale, terzo settore, associazioni) con l’interesse condiviso di dare vita a una vera e propria welfare community. A livello europeo, le innovazioni sociali di welfare sono concepite come investimenti sociali che funzionano per mezzo di forme di sussidiarietà e solidarietà sia tra lo Stato e la società civile, sia all’interno della società civile stessa. All’interno di questi processi di riconfigurazione anche le Fondazioni sono chiamate a dare il loro determinante contributo alla creazione di reti societarie e alla loro governance. La crisi del tradizionale welfare state istituzionale potrà essere superata da quelle pratiche che riusciranno a elevare la qualità dei servizi personali e di interesse generale.

“Il convegno assume una particolare importanza per l’Italia – afferma il direttore scientifico, Pierpaolo Donati – nel momento in cui il Governo nazionale si propone di rilanciare il Privato Sociale e il Terzo Settore (di cui le Fondazioni di derivazione bancaria sono parte attiva e assai rilevante) e l’ACRI invita a ripensare in modo creativo il nostro Sistema di welfare. L’iniziativa si propone di mostrare che non si tratta di usare il Terzo Settore/Privato Sociale, produttore di beni relazionali, come una stampella di un welfare state in crisi cronica, e neppure come secondo welfare (dizione quanto mai infelice), ma come terza gamba di un sistema di welfare plurale, societario e sussidiario, in cui sono fondamentali nuove esperienze di partnership pubblico-privato, social governance, co-produzione, servizi relazionali, e altre novità per combattere la povertà, la disoccupazione, la marginalità sociale, che si stanno affacciando in vari Paesi europei”.

Il convegno internazionale sarà aperto da Marco Cammelli, Presidente della Fondazione del Monte di Bologna e Ravenna. Seguiranno i saluti di Amelia Frascaroli, Assessore ai Servizi Sociali, Volontariato, Associazionismo e partecipazione, Sussidiarietà, Politiche attive per l’occupazione del Comune di Bologna; Fabrizio Matteucci, Sindaco di Ravenna; Guido Sarchielli, Prorettore alle sedi di Cesena, Forlì, Ravenna e Rimini dell’Università di Bologna; Vincenzo Marini Marini, Vice Presidente ACRI; Giampiero Bergami, Regional Manager Region Centro Nord UniCredit.

La mattinata sarà dedicata al tema della riconfigurazione del welfare locale, con un’introduzione di Pierpaolo Donati, che poi modererà gli interventi di Pete Alcock (Università di Birmingham, UK) su Ricostruire la povertà e l’esclusione sociale: Agency o Struttura? Le implicazioni per le pratiche e le policy; Giuliano Bonoli (Università di Losanna, IDHEAP, Svizzera) su Nuovi rischi sociali nei regimi di welfare federali; Isabel Vidal (Università di Barcelona, Spagna) su Il ruolo del terzo settore nel welfare locale.

Il convegno riprenderà poi nel pomeriggio a partire dalle 15 e sarà dedicato alle nuove idee e partnership nella governance; modera Ethel Frasinetti (Consigliere di Amministrazione della Fondazione del Monte con delega alla Solidarietà Sociale). Gli interventi saranno di Adalbert Evers (Università di Giessen, Germania) su Innovazioni sociali a livello locale. Approcci, strumenti e modi differenti di trattarli; Victor A. Pestoff (Ersta Skondal University College, Svezia) su La co-produzione dei servizi sociali; Paul Dekker (Università di Tilburg, Paesi Bassi e Netherlands Institute for Social Research) su Idee di sussidiarietà in movimento: Vecchie e nuove iniziative private in ambito locale; Nadia Brookes (Università del Kent, UK) su Personalizzazione e innovazione dei servizi sociali in un clima finanziario freddo. Al termine degli interventi è previsto un dibattito e infine le note conclusive di Pierpaolo Donati. 

I relatori 

Pete Alcock è professore di Social Policy and Administration presso l’Università di Birmingham (Regno Unito) e direttore del ESRC Doctoral Training Centre. Tra temi principali del suo percorso di ricerca rientrano le politiche di contrasto alla povertà e il ruolo della società civile nella realizzazione di misure di policy finalizzate all’inclusione sociale, anche a livello locale.

Isabel Vidal insegna presso l’Università di Barcellona ed è presidente del Centro de Investigación de Economía y Sociedad (CIES). Si occupa in particolare dello studio delle organizzazioni di terzo settore e del ruolo delle imprese sociali e di altre organizzazioni di società civile nel costruire logiche di economia sociale attraverso lo sviluppo dei servizi di welfare.

Giuliano Bonoli è docente di politiche sociali presso l’Institut des hautes études in administration publique (Idheap) dell’Università di Losanna, in Svizzera. Nel suo lavoro si è occupato in particolare di protezione sociale: dai processi di riforma dei sistemi pensionistici alle politiche del lavoro e per la famiglia, con un’attenzione particolare alla dimensione politica dei processi di trasformazione del welfare, sia a livello nazionale che locale.

Adalbert Evers è professore di Comparative Health and Social Policy presso l’Università di Giessen, in Germania. Tra i suoi interessi di ricerca emergono l’innovazione sociale, la storia del welfare state e delle sue trasformazioni (con particolare riferimento al ruolo del terzo settore), le sfide dell’impegno civico e volontario nello sviluppo e nelle politiche locali. Gli studi più recenti riguardano l’indagine comparativa su come l’innovazione sociale trasformi le politiche sociali.

Victor A. Pestoff insegna presso l’Institute for Civil Society Studies (Ersta Sköndal University College) a Stoccolma (Svezia). Per molti anni ha studiato gli aspetti politici e democratici delle organizzazioni di volontariato, delle cooperative e – più in generale – delle organizzazioni di terzo settore, specialmente quelle coinvolte nello sviluppo dell’economia sociale e nella co-produzione dei servizi di welfare insieme con il sistema pubblico.

Paul Dekker è professore di Civil Society presso l’Università di Tilburg (Paesi Bassi) e direttore della Participation and Government research unit presso il Netherlands Institute for Social Research, SCP. Svolge attività di ricerca nel campo della partecipazione sociale e politica, privilegiando temi come lo sviluppo della società civile e lo studio delle organizzazioni di terzo settore in chiave comparata.

Nadia Brookes è ricercatore presso il Personal Social Services Research Unit (PSSRU) all’Università di Kent, Regno Unito. Con riferimento al campo delle politiche sociali, si occupa in particolare di servizi innovativi personalizzati nell’ambito della cura e dell’assistenza sociale. Attualmente, i suoi interessi di ricerca principali vertono sulla valutazione e sull’innovazione nella fornitura dei servizi.