Vicini d’Istanti in tour

Allestimenti etnici e “narra-sfilate” per promuovere l’inclusione, il dialogo e la solidarietà. L’associazione Vicini d’Istanti, che con il progetto “Quel filo che ci unisce” sostenuto dalla Fondazione del Monte è impegnata nell’integrazione sociale e lavorativa degli stranieri coinvolgendoli in laboratori di sartoria, varca i confini di Bologna per presentarsi e partecipare a due iniziative fuori città.

La prima è il festival delle economie e delle relazioni solidali “Si può fare”, dal 14 al 16 settembre a Mira, in provincia di Venezia. L’associazione ha curato l’allestimento di Villa dei Leoni, la sede del festival: “I sarti della nostra associazione, per i quali è stato attivato il tirocinio finanziato dalla Fondazione, hanno utilizzato le stoffe provenienti dai loro Paesi africani d’origine per creare un ambiente accogliente e adatto a veicolare i valori del Festival: promuovere un’economia solidale, sviluppare un commercio equo, vivere la comunità come bene comune”, spiega Maddalena Papini.

A “Si può fare” Vicini d’Istanti porterà inoltre la sua “narra-sfilata” dal titolo “Yadu”: una performance artistica in cui alcuni capi realizzati dai sarti tirocinanti vengono indossati da modelli volontari dell’associazione e da richiedenti asilo selezionati all’interno di strutture d’accoglienza di Mira e dintorni. “La sfilata avrà la particolarità di essere scandita da un dialogo tra un giovane guineano che evocherà le tappe del suo viaggio per arrivare in Italia, e un uomo italiano che riporterà il suo personale vissuto da europeo di quei luoghi – continua Papini –. Parlato e sfilata creano un connubio suggestivo che crea stupore e meraviglia ma spinge anche a riflessioni profonde”.

Giovedì 20 settembre, trasferta a Piacenza per la Giornata “Migrazioni: conoscere per riconoscersi, tra lavoro ed esperienze umane”organizzata da Filctem CGIL Emilia Romagna e la CGIL Piacenza, presso l’Istituto alberghiero Raineri Marcora. Di mattina, alcuni cuochi provenienti dall’Africa Occidentale prepareranno con gli studenti un pasto che combini il gusto piacentino con ricette africane, in una giornata di scuola in cui la cucina diventa l’occasione per conoscersi e scambiare tradizioni culinarie e non solo. Nel pomeriggio, la “narra-sfilata” vedrà esibirsi le studentesse dell’Istituto che hanno scelto l’indirizzo “Accoglienza turistica” insieme a richiedenti asilo e rifugiati di alcune strutture del piacentino.