Bando: “La cultura come strumento di integrazione: la parola alle donne”

 

Le domande di contributo dovranno pervenire esclusivamente via PEC entro le ore 12 dell’1 luglio 2019.

 

Elementi di contesto

La Fondazione del Monte di Bologna e Ravenna desidera contribuire al processo di integrazione delle tante famiglie straniere già presenti sul nostro territorio, puntando sulle donne, che nell’ambito della famiglia, hanno spesso un ruolo centrale nella trasmissione dei modelli culturali. A tale proposito indice il presente bando che ha lo scopo di selezionare proposte di intervento a sostegno di iniziative volte all’integrazione e alla valorizzazione delle donne di origine straniera.

 

Finalità generali e obiettivi specifici

Il bando si inserisce nell’ambito dell’impegno che Fondazione del Monte destina al sostegno di interventi mirati al rafforzamento della solidarietà e della coesione sociale, alla salvaguardia delle pari opportunità e al miglioramento della qualità di vita delle comunità di riferimento. Esso intende essere uno strumento funzionale a una migliore programmazione degli interventi e a una attività di valutazione e selezione più strutturata al fine di accrescere la capacità di agire nella logica del “buon investimento”.

Il bando sollecita pertanto la presentazione di proposte progettuali atte a favorire l’inserimento, l’integrazione, la relazione, la valorizzazione delle donne di origine straniera, prioritariamente delle madri, riducendo le difficoltà di interazione in funzione di un’accresciuta possibilità di comunicazione con la comunità in cui si trovano a vivere e, in particolare, con la scuola, per una più ampia consapevolezza di sé e del percorso formativo dei propri figli.

Le destinatarie sono le donne di origine straniera, percorsi di integrazione socio-economica, di valorizzazione delle loro competenze, di pari opportunità nell’accesso ai servizi e di ridefinizione del proprio ruolo all’interno della famiglia.

 

Ambiti di intervento e iniziative ammissibili

Il bando è dedicato a iniziative di integrazione delle donne di origine straniera, caratterizzate da una solida coerenza progettuale circa le finalità che si intendono perseguire e l’analisi del contesto di riferimento. I progetti di valorizzazione potranno essere sviluppati attraverso attività e modalità ritenute le più idonee a perseguire gli obiettivi prefissati.

I progetti potranno proporre l’attivazione di buone pratiche volte a rendere le famiglie straniere, e le donne in particolare, protagoniste di nuovi modelli interculturali attraverso il riconoscimento delle competenze pregresse, la valorizzazione dei saperi delle donne, una migliore conoscenza della lingua italiana, realizzati soprattutto in funzione di:

  • un’ampliata possibilità di comunicazione e di scambi interpersonali;
  • una ricerca di un modello di convivenza civile che ri-conosca e rispetti i diritti-doveri di ciascuno, superando stereotipi e pregiudizi;
  • ­acquisizioni linguistiche e culturali che facilitano la ricerca del lavoro;
  • ­una maggiore capacità di supporto e di una più ampia consapevolezza del percorso scolastico/formativo dei propri figli.

I progetti potranno comprendere le sottoelencate linee di azione:

  • come individuare metodologie e contenuti attrattivi per coinvolgere le donne straniere e costruire insieme percorsi di interesse reciproco;
  • come ri-conoscere e valorizzare le competenze pregresse: i saperi delle donne vengono messi a disposizione;
  • come facilitare la comunicazione e la condivisione dei saperi della tradizione e della conoscenza dei modelli della società ospitante fra madri e figlie;
  • come far conoscere il territorio e i servizi sociali e sanitari alle donne straniere;
  • come i genitori e, in particolare le madri italiane e straniere, possono costruire insieme una comunità educante senza confini generazionali e culturali;
  • come l’apprendimento della lingua italiana possa essere utilizzato per acquisire strumenti di autonomia rispetto al territorio e alle proprie competenze.

I progetti potranno eventualmente riguardare l’acquisto/noleggio di attrezzature se strettamente funzionali alle attività previste, nella misura massima del 30% del costo totale del progetto.

I progetti, inoltre:

  • ­dovranno svolgersi nei territori di Bologna e Ravenna, così come previsto all’art.3 c.7 dello Statuto presente sul sito web della Fondazione del Monte alla sezione “Documenti”;
  • ­dovranno essere avviati successivamente alla data 22-07-2019 e concludersi entro 12 mesi dalla comunicazione di affidamento del contributo.

Sono comunque escluse:

  • le iniziative unicamente rivolte ad attività di ricerca e studio;
  • ­le iniziative ove si richiede un generico sostegno a favore dell’attività istituzionale degli enti proponenti;
  • ­le iniziative che hanno per oggetto esclusivo opere di ristrutturazione e riqualificazione.

 

Soggetti beneficiari

Sono ammessi alla partecipazione al bando gli enti così come indicati in dettaglio nel documento “Regolamento per le Attività Istituzionali” presente sul sito web della Fondazione del Monte alla sezione “Documenti”. Le iniziative devono essere presentate da un unico soggetto titolare del progetto. La Fondazione valuta positivamente forme di collaborazione con altri enti, ma il contributo sarà accordato unicamente al soggetto richiedente.

 

Disposizioni finanziarie

Fondazione del Monte mette a disposizione un plafond complessivo pari a 150.000 euro. I progetti devono avere una dimensione minima di 30.000 euro.

In caso di esito positivo della selezione la Fondazione accorderà un contributo per un importo massimo corrispondente a non oltre il 75% del costo complessivo del progetto.

Il cofinanziamento richiesto obbligatoriamente è pari ad almeno il 25% del costo complessivo del progetto e potrà essere reso disponibile dallo stesso ente richiedente o da altri soggetti finanziatori.

Nella quota di cofinanziamento non possono comunque essere compresi:

  • ­ il controvalore dell’eventuale lavoro di volontari;
  • ­ il costo di ammortamenti;
  • ­ per quanto concerne gli enti pubblici, il controvalore del tempo lavoro del personale dipendente strutturato.

 

Presentazione delle candidature

Le domande di partecipazione dovranno essere presentate mediante la predisposizione per ciascun progetto di un dossier di candidatura comprendente obbligatoriamente:

  • ­ una lettera di richiesta di partecipazione al bando e l’indicazione del contributo richiesto;
  • ­ il formulario reperibile sul sito della Fondazione del Monte alla sezione “Bandi”.

La documentazione dovrà essere compilata in tutte le parti e sottoscritta dal legale rappresentante dell’ente candidato, pena l’esclusione dell’istanza.

Il termine di presentazione delle domande è previsto tassativamente alle ore 12 del giorno 01-07-2019 e dovrà pervenire all’indirizzo contributi@pec.fondazionedelmonte.it

 

Criteri di selezione

La selezione dei progetti, ad opera di una Commissione interna affiancata da consulenti esterni, avverrà a insindacabile giudizio di Fondazione del Monte.

La valutazione terrà in considerazione i seguenti criteri, riferiti all’ente candidato e al progetto proposto:

  • ­esperienza maturata dall’ente proponente nel campo delle attività oggetto del bando;
  • ­comprovata qualità gestionale dell’ente proponente;
  • ­presenza di una rete solida di parternariati;
  • ­rispondenza della proposta di intervento agli obiettivi del bando;
  • ­livello qualitativo del progetto, in termini di innovazione, originalità, apertura a forme di collaborazione internazionale, sostenibilità e replicabilità;
  • ­efficacia ed efficienza delle azioni e metodo di controllo preposto;
  • ­coinvolgimento diretto dei target destinatari nell’attività di co-progettazione;
  • ­congruità del piano finanziario;
  • ­sostenibilità economica del progetto e fonti di finanziamento diversificate.

 

Esito della selezione

La procedura di selezione sarà completata entro il 22-07-2019 e il relativo esito sarà reso noto con successiva comunicazione scritta inviata agli enti promotori delle iniziative selezionate.

Si precisa che non verranno fornite valutazioni preventive sull’ammissibilità delle domande o sull’esito della selezione.

 

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