Una giornata per l’eliminazione della violenza di genere

In occasione della Giornata internazionale per l’eliminazione della violenza di genere, ieri si è svolto un programma di eventi a ingresso libero promossi dalla Fondazione del Monte in tre diversi luoghi di Bologna.

La giornata si è aperta la mattina alla Quadreria di Palazzo Magnani, che si è riempita di giovani per Amore mio – Quando una relazione diventa pericolosa, uno spettacolo di teatro forum sulla violenza maschile. Questo spettacolo, guidato dalla compagnia teatrale Parteciparte, è stato costruito per mostrare le tappe che portano alla violenza e suggerire soluzioni per aiutare chi si trova in una relazione pericolosa.

Il teatro forum è un genere di spettacolo che gli spettatori e le spettatrici possono interrompere quando vogliono intervenendo in scena per cambiare la storia. Non è mancata l’iniziativa da parte di studenti e studentesse dal pubblico, che hanno scoperto in presa diretta le difficoltà d’intervento, comprendendo le strategie pericolose e individuando le possibili vie d’uscita in un crescendo di sfumature e nuove sensibilità.

«È la 75esima volta che facciamo questo spettacolo; – racconta Olivier Malcor, attore di Parteciparte che ha guidato lo spettacolo – lo abbiamo portato in giro per tutta l’Italia e ogni volta raccogliamo nuove proposte che tutte insieme diventano potenziale politico».

Hanno partecipato allo spettacolo alcune classi dell’Istituto tecnico industriale Aldini Valeriani di Bologna e del Liceo Rambaldi-Valeriani-Alessandro di Imola. L’evento conclude il percorso biennale I Lab you! – Diventare uomini senza violenza, un ciclo di laboratori rivolto a studenti e studentesse tra gli 11 e i 18 anni, realizzato dalle associazioni che compongono la rete Attraverso Lo specchio, sotto mandato della Fondazione del Monte, nell’ambito del progetto NoiNo.org. Sin dal 2012, grazie all’iniziativa della Fondazione del Monte, NoiNo.org coinvolge gli uomini in un progetto di comunicazione sul fenomeno della violenza maschile contro le donne, scegliendo di concentrarsi sulla prevenzione.

Dall’attenzione alla prevenzione nasce il desiderio di non dimenticarsi del maschile quando parliamo di violenza di genere, quindi anche di indagare i costrutti sociali che sostengono e spesso legittimano gli uomini maltrattanti, per i quali, fortunatamente, stanno nascendo nuovi centri specializzati come il Centro Senza Violenza di Bologna.

Dalle 10 alle 19 è stata visitabile in apertura straordinaria la Quadreria di ASP Città di Bologna nel Palazzo Rossi Poggi Marsili, che sta ospitando The Consequences, la mostra del reportage della fotografa Stefania Prandi sulle famiglie delle vittime di femminicidio. La mostra, curata da Chiara Cretella e organizzata dall’Associazione Culturale Dry-Art, rientra nell’ambito di “Comunicare fa Bene Comune / Scuola di comunicazione sociale di genere 2019”. The Consequences resterà visitabile fino al 7 dicembre 2019, sempre a ingresso libero.

La sera ha chiuso la giornata lo spettacolo Il corpo delle donne – chi venne fu lei presso l’Oratorio San Filippo Neri della Fondazione del Monte. Ultimo atto di “Il corpo delle donne. Corpo sociale. Una lunga storia di interazioni.”, progetto ideato e curato dal Collettivo Amalia.

In scena diverse generazioni di attrici, in uno scambio di esperienze che ha abitato i luoghi dell’Oratorio accogliendo, guidando, raccontando storie e metafore di figure femminili mitologiche o realmente esistite, domandandosi se si può essere potenti e fragili allo stesso tempo. Nello spettacolo le due attrici storiche dell’Associazione culturale Tra un atto e l’altro, Angela Malfitano e Francesca Mazza, si sono intrecciate insieme ad altre giovani compagne di palco con le parole immortali di grandi autori e autrici della letteratura.