AtmospHera, un cinema nel carcere di Bologna

Apre i battenti a Bologna AtmospHera, la prima sala cinematografica all’interno di un carcere aperta anche al pubblico. Il progetto, unico In Italia, è stato sviluppato dall’Associazione Cinevasioni insieme con la Casa Circondariale Rocco D’Amato.

Il cinema AtmospHera si inaugura giovedì 24 ottobre alle ore 9,30 con la proiezione di Ammore e Malavita dei Manetti Bros, presenti in sala per incontrare il pubblico al termine del film. La sala ospita circa 150 posti, le proiezioni sono gratuite ma è necessario prenotarsi sul sito di Cinevasioni.

La Fondazione del Monte è stata la prima a credere nell’Associazione Cinevasioni sin dal 2015, quando è nata l’idea di portare la cultura cinematografica in carcere per offrire ai detenuti uno strumento di crescita nel loro percorso di riabilitazione.

Giunto alla sua IV edizione, il progetto combina due ambiti importanti: il sociale e la cultura. I detenuti imparano il linguaggio del cinema e, contemporaneamente, il carcere apre le porte alla cittadinanza. Sono infatti previsti due momenti: un corso-laboratorio di cinema e tecniche cinematografiche e, a seguire, un Festival del Cinema in carcere della durata di una settimana.

La collaborazione ha incluso negli anni altre realtà pubbliche e private: il Comune di Bologna, l’Università di Bologna, Legacoop, il gruppo Hera e Rai Cinema. Quest’ultima ha donato circa 700 DVD per la videoteca utile alla formazione dei detenuti.

La Fondazione del Monte si contraddistingue per l’impegno nel realizzare progetti finalizzati all’inclusione sociale dei soggetti in condizioni di svantaggio e marginalità. Ne sono esempio molte altre iniziative, tra cui alcune nel contesto carcerario, come il Teatro del Pratello o il recente progetto dell’Osteria Brigata del Pratello, un’esperienza unica in Italia che permette ai giovani detenuti dell’Istituto Penale Minorile di intraprendere un percorso formativo nell’ambito della ristorazione. L’impegno della Fondazione del Monte in questo tipo di progetti non consiste semplicemente in un contributo ma in un investimento per la funzione rieducativa della pena.

«Il coinvolgimento e gli investimenti della Fondazione del Monte in questo genere di interventi – dichiara la Presidente Giusella Finocchiaro – mirano non solo a rieducare e riabilitare soggetti in difficoltà, ma anche a sensibilizzare la cittadinanza, rafforzando il senso di comunità e l’integrazione fra le varie parti del tessuto sociale. È questo il senso profondo di iniziative come Cinevasioni».